La pubblicità Pay Per Click, nota anche come PPC, è un modello di pubblicità su Internet utilizzato per attirare visitatori ed indirizzare il traffico verso i siti Web.
La denominazione Pay per Click, descrive proprio il modo attraverso cui gli inserzionisti pagano per questo tipo di pubblicità.
Ogni volta che un utente fa click su un annuncio, e viene reindirizzato alla pagina di destinazione del link, l'inserzionista paga l'editore (molto spesso il proprietario del sito Web) per quel click o coinvolgimento.
La pubblicità Pay Per Click si sviluppa presso vari canali, dalle pagine dei risultati di ricerca su motori come Google e Yahoo!, oppure incorporata nei blog, od in piattaforme di social media come Facebook, e persino YouTube, Hulu e Spotify.

Come funziona la pubblicità pay per click?
Hai deciso di far conoscere il tuo sito web ed aumentarne il traffico dei visitatori?
Bene, ora è il momento d'investire dunque, e prendere le misure necessarie per garantire un ritorno di detto investimento (ROI), e che sia adeguato.
Sfortunatamente, non è facile come collocare un link od un'immagine di un prodotto online, e sperare che qualche utente ignaro gli dia un click.
Il pubblico oramai si è evoluto, ed adattato alla pubblicità.
E' dunque necessario elaborare nuovi sistemi professionali, per pubblicare annunci mirati, pertinenti ed appetibili, destinati ai potenziali clienti che si desideri raggiungere.
Per questi motivi, le campagne Pay per Click sono un sistema la cui adozione è bene prendere in alta considerazione.
Esse rendono possibile calibrare, ottimizzare l'investimento, e raggiungere un pubblico mirato che, in base anche alla caratteristiche di talune piattaforme, potrà pure essere classificato per orientamento, gusti, territorio, età, propensione all'acquisto, e mille altri parametri.

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Ma ecco, dunque, 4 domande da porsi prima di iniziare la tua campagna pubblicitaria PPC:

Quale dovrebbe essere il tuo budget PPC?
Per qualsiasi campagna PPC, a meno che non vi sia un intermediario fornitore del servizio, ogni corrispettivo sarà versato al proprietario della piattaforma (Google, Microsoft, Facebook, ecc.). Proporzionatamente al budget investito, dunque, all'interno dei risultati di ricerca organici, si otterranno un certo numero di visualizzazioni degli annunci predisposti e, di conseguenza, dei click.
Ma, come funziona dunque, in dettaglio?
La progettazione della campagna PPC prevede, in primis, che venga accuratamente analizzato il mercato di riferimento.
Ciò avverrà per tramite l'utilizzo di tool e strumenti specialistici (es Seozoom), che consentiranno di scoprire quali parole chiave siano maggiormente utilizzate dall'utente per raggiungere determinate informazioni, nel nostro caso inerenti al prodotto, servizio od il brand da promuovere.
Conseguentemente a dette analisi, il promoter provvederà ad impostare una specifica rosa di keywords all'immissione delle quali, in fase di ricerca da parte del navigatore, corrisponderà una serie di visualizzazioni dell'annuncio.
Ogni volta che un utente cliccasse su detto annuncio, il costo per click (CPC) pre-configurato verrà detratto dal budget disponibile, sino a suo esaurimento, al quale corrisponderà la disattivazione automatica degli annunci.
Si inizi, quindi, decidere quale sia il budget da idedicare alla campagna, esso potrà essere giornaliero, annuale, o corrispondere ad un determinato range temporale.
Si resti consapevoli del fatto, inoltre, che il CPC sia un valore fluttuante, e che le offerte minime e massime influenzeranno il ranking dell'annuncio.
Il ranking dell'annuncio, in sintesi, si riferisce alla frequenza ed alla posizione in cui vengono pubblicati gli annunci sulla rete di ricerca. Ad un maggior ranking corrisponderà, dunque, un maggior numero di visualizzazioni dell'annuncio, quali risultati di una query di ricerca pertinente.

Come scegliere gli obiettivi della campagna PPC?
Innanzitutto, si individui con esattezza quale debba essere il target della campagna.
Si avrà, dunque, la possibilità di targettizzare, scegliere dunque parole chiave e parametri demografici e geografici per garantire che gli annunci vengano offerti solo alle persone che ne siano interessate.
Affinchè l'esperienza dell'utente sia positiva e performante, e si ottengano buoni ritorni (ROI), si dovrà accertarsi che gli annunci siano interessanti, e che le parole chiave associate siano pertinenti ai contenuti della pagina di destinazione collegata.
Inoltre, s'individui per bene quale sia il risultato che s'intenda ottenere in corrispondenza di ciascun click.
Si vuole forse che l'utente acquisti un prodotto, si iscriva per maggiori informazioni o guardi un video?
Ci si assicuri, dunque, di indicare un ben determinato invito all'azione nel testo dell'annuncio, che indirizzi gli utenti a una specifica pagina di destinazione, che consenta loro di raggiungere facilmente l'obiettivo prefissato.
Infine, ci si garantisca d'adottare sistemi per misurare il successo o le carenze di una determinata campagna, installando ed utilizzando codici di re-marketing e di monitoraggio delle conversioni.

Come è possibile creare e organizzare una struttura di campagna PPC user-friendly?
Mantenere campagne semplici e pertinenti eliminerà gran parte dio disagi, o sprechi economici, che siano associati alla pubblicità PPC.
C'è da assicurarsi che la campagna sia innanzitutto pertinente, nel senso che le parole chiave siano strettamente associate alla pagina di destinazione e, in definitiva, all'obiettivo finale.
Piccoli gruppi di parole chiave e tecniche di targeting precise garantiranno il massimo del ROI.
Quando si organizzi una campagna, inoltre, si ricordi che dovrebbe essere facile da monitorare, soprattutto su base giornaliera.

Quali impostazioni PPC dovresti conoscere?
Si tenga presente dove venga pubblicato un determinato annuncio, monitorando le impostazioni della campagna.
Quando si utilizzi la più grande piattaforma PPC, Google Ads, l'impostazione predefinita è che gli annunci vengano offerti a tutto il pubblico, che include siti partner come AOL.com.
Spesso, è anche utile dare un'occhiata da vicino alle impostazioni geografiche del target, soprattutto se si sia un commerciante locale o si spedisca solo a codici postali specifici.
Inoltre, si tengano presenti le impostazioni della lingua, per assicurarsi di raggiungere potenziali clienti in grado di comprendere l'annuncio e la pagina di destinazione.

 

 

Ma, quale piattaforma PPC è dunque preferibile utilizzare?
Al giorno d'oggi ci sono diverse piattaforme, ma Google Ads, Microsoft e Facebook Ads possiedono caratteristiche che probabilmente forniranno il miglior ROI.

Piattaforme PPC

Google Ads (ex AdWord)
Google è divenuto ormai un must per molti inserzionisti PPC, a causa della portata che il conosciuto motore di ricerca riuscirà a garantire.
Il vantaggio principale dell'utilizzo di questo servizio è legato al volume di traffico che Google è in grado di fornire. Ogni giorno l'annuncio verrà porposto a migliaia di potenziali clienti, il che significa che le probabilità di essere visto e notato aumentano.
Inoltre, se si fossero impostate offerte per click superiori a quelle della concorrenza, l'annuncio arriverebbe direttamente in cima.
Non si sottovaluti il potere della posizione dell'annuncio, dunque. Una posizione forte rafforzerà la capacità d'ottimizzare i click ed ottenere i ritorni sperati.

Rete Bing
Il costo delle parole chiave è molto più conveniente su Bing, di quanto non lo siano su Google Adwords, il che offre un'ottima opportunità per testare la copia dell'annuncio e le parole chiave. Sfortunatamente, il volume di ricerca è basso e l'opportunità di incontrare potenziali contatti è inferiore rispetto a quando potrebbe interagire su altre piattaforme.

Facebook Ads
Il più grande social network al mondo offre la possibilità di rivolgersi alle persone in base agli interessi demografici e geografici. Purtroppo la percentuale di click è inferiore ad un annuncio a pagamento attivato da una query di ricerca su motori come Google, Yahoo e Bing.
Tuttavia, il targeting demografico e geografico granulare disponibile per gli inserzionisti rende Facebook Ads una piattaforma desiderabile.